Attrezzature per lo stiro industriale

Storia

STORIA

BARBANTI: UNA STORIA che INIZIA nel 1957

Era il 1957 quando Ilario Barbanti, titolare di un’attività di vendita e riparazione di apparecchiature elettriche, ideò un dispositivo semplice e pratico: un supporto inclinato per due ferri da stiro alimentati elettricamente in posizione di riposo sul supporto. 

Quest’invenzione fu chiamata familiarmente “Coppia”: mentre l’operatore stirava con un ferro da stiro, (molto pratico perchè privo di cavo elettrico), l’altro ferro si riscaldava sul supporto; non appena la temperatura del ferro in uso si abbassava, lo si sostituiva con l’altro. Un modo fantastico per eliminare tutti gli inconvenienti dei ferri tradizionali, e di conseguenza numerose perdite di tempo. L’invenzione si rivelò azzeccata e conobbe subito una grande fortuna. In Italia era molto diffuso, a Roma per esempio il 70% delle lavanderie utilizzavano la “Coppia”. La collaborazione dei due figli conferì nuova linfa all’azienda, che ormai aveva esteso il proprio ambito, partecipando già nel 1966 alla fiera campionaria di Milano.

Nel 1975, la ditta “Barbanti Carlo” iniziò la produzione e la commercializzazione di articoli venduti a proprio nome, raggiungendo un altissimo livello di specializzazione nel settore dello stiro. Nel 1980 l’azienda ampliò la superficie produttiva a 1700 mq dove oltre a gestire la produzione ordinaria di generatori di vapore e tavoli da stiro, lo stesso Carlo Barbanti studiava e realizzava macchinari sempre più innovativi.

Le esigenze sempre più pressanti di un mercato in continuo rinnovamento portarono alla creazione del modello “Maxi 90”, per quei tempi un manichino unico nel suo genere che, oltre alle prestazioni dei comuni manichini dotati di tensionamento pneumatico delle maniche, presentava enormi vantaggi, quali la ricerca automatica dell’altezza dell’indumento e la possibilità di pinzare il capo tendendolo in ogni punto cruciale. Tutte le funzioni erano pneumatiche e regolabili, con l’impostazione dei tempi e delle pressioni, costituendo una vera innovazione per quei tempi.

Questo nuovo modello permise alla Barbanti di essere introdotta in una grande realtà straniera e di produrre diversi propri modelli in esclusiva mondiale per quest’azienda.

presentazione-manichino-camicie-1992
Stand Samab 1992 – Presentazione manichino camicie

La continua ricerca ed innovazione tecnologica hanno portato all’ottenimento di numerosi brevetti nazionali ed internazionali, permettendo alla azienda di rivendicare una posizione sempre più importante nel settore.
Un’altra importante innovazione, che diede un ulteriore impulso all’azienda, fu rappresentata dal Manichino per Camicie, ideato e realizzato nel 1992. Questa macchina cambiò radicalmente il sistema di stiratura delle camicie. Tuttora, dopo oltre vent’anni di dominio, il manichino subisce ancora dei miglioramenti, motivati da esigenze realistiche e resi possibili dall’esperienza maturata negli anni. 
Nel corso degli anni la Barbanti ha continuato nel rafforzamento dei valori sui quali ha costruito la propria reputazione: qualità, affidabilità ed innovazione tecnologica, allargando ulteriormente i propri confini commerciali in tutto il mondo.

Nel maggio 2012 purtroppo un forte terremoto sconvolge l’Emilia Romagna e anche il  capannone della ditta Barbanti risulta gravemente danneggiato, e dichiarato inagibile e irrecuperabile.

 

La famiglia Barbanti non si dà per vinta e con tenacia e grande forza delocalizza temporaneamente la produzione a Sala Bolognese e dopo solo 11 mesi la ditta può rientrare a Mirandola nel nuovo fabbricato antisismico completamente ricostruito.

Riproduci video

Oggi Barbanti è un’azienda con oltre 40 anni di esperienza nella progettazione e costruzione di impianti per lo stiro industriale con un ottimo standard qualitativo.

 

Attualmente opera in uno stabile di oltre 5.000 mq,  con annessa una sala mostra completa di tutti i macchinari a disposizione dei clienti per effettuare prove e test per poter scegliere il prodotto più indicato alle proprie esigenze.